Trote Astro

 

L’attività della troticoltura oggi

La troticoltura trentina ai giorni nostri

Per le peculiarità delle sue acque, che costituiscono l’habitat naturale originario della trota, il Trentino è stato la culla della troticoltura italiana. Qui sono sorte le prime troticolture: lo Stabilimento di Pescicoltura di Torbole (1879), la Pescicoltura Dellagiacoma di Predazzo (1891), la Pescicoltura Cozzini di Giustino (1902), lo Stabilimento Giudicariese di Pescicoltura di Tione (1926) seguite via via da tutte le altre. Per via delle basse temperature il ciclo di produzione della trota è più lungo, ma si ottengono trote con carni mediamente più compatte e magre e con una shilouette più slanciata e vicina a quella tipica della trota selvatica, come si può verificare con il fattore di condizione c.f.

 Nel 1975, per valorizzare la qualità della trota trentina, nasce l’Associazione dei Troticoltori. Successivamente, nel dicembre del 1986, in base alle norme comunitarie ed alla legge provinciale n. 18 del 28.10.1985, la vecchia Associazione volontaria viene trasformata in Associazione dei produttori, ottenendo poi il riconoscimento da parte della Giunta provinciale con delibera n. 903 del 09.12.1986.

L’Associazione ha intrapreso una serie di iniziative per rilanciare la troticoltura trentina. Fra gli interventi più importanti va ricordato il progetto di commercializzazione delle trote trentine, con la creazione di un marchio di origine e azioni finalizzate a una maggiore conoscenza del prodotto ed una più efficace politica del prezzo. L’Associazione è riuscita a far conoscere al consumatore le caratteristiche di qualità e salubrità delle trote e a far apprezzare il prodotto trentino in ambiti extraregionali.

Un’altra importante tappa nella vita dell’Associazione dei troticoltori trentini è stata la realizzazione di un centro pilota presso la stazione sperimentale di S. Michele a/Adige, con l’istituzione di un comitato costituito da rappresentanti dell’Istituto Agrario di S. Michele, pescicoltori e tecnici di alcuni enti preposti al settore.

Un altro obiettivo, di primaria importanza per i pescicoltori trentini, è rappresentato dal risanamento in atto delle troticolture trentine. Il Servizio Attività di Gestione Sanitaria della P.A.T., in collaborazione con i pescicoltori, ha gestito un capillare intervento per l’eliminazione di due malattie virali (setticemia emorragica virale e necrosi ematopoietica infettiva), non pericolose per la salute umana ma con evidenti ripercussioni sulla produttività. In Trentino è stato così ottenuto il riconoscimento di zone ed aziende indenni da malattie virali individuate dalla Commissione Comunitaria dell’Unione Europea per quanto riguarda il settore dell’acquacoltura.

Un importante passo in difesa della qualità ha riguardato il mangime, fatto con formula concordata con ASTRO, preparato in collaborazione con il centro di assistenza tecnica dell’Istituto Agrario S. Michele a/Adige con la stesura di un preciso capitolato al quale le ditte fornitrici devono attenersi. Inoltre fin dal 1991 la produzione di trote è regolata da uno specifico Protocollo di autodisciplina che assicura un controllo continuo delle produzioni per garantirne la qualità al consumatore.


 

ASTRO - Associazione Troticoltori Trentini Via Galilei, 43 z.i. - 38015 Lavis (TN) - Tel 0461 242525 - Fax 0461 242535 - e-mail: info@troteastro.it

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